26.4.10

[RECE] Spartacus season 1 ovvero "Quando treciento incontra 300"



Se c'è una cosa che non dovrebbe mai mancare nella vita di tutti i giorni, cinematograficamente parlando, è l'ignoranza fine a sé stessa.
Avevo riposto un'esagerata fiducia in "Scontro tra titani", ripagata (come ho scritto settimana scorsa) da una cocente delusione fatta di action figure di Perseo, CGI pessima e no-sense a manetta.
Ora, il no-sense avrei anche potuto accettarlo, ma nel film di Leterrier ha raggiunto un livello tale da risultare insopportabile, ben oltre il ridicolo che provoca ilarità.
E arriviamo a "Spartacus", lunedì scorso il caro coinquilino mi dice "Sai c'è sta serie tv figa e violenta, Spartacus", io rimango un attimo a fissarlo e poi decido di dargli fiducia.
Guardo la prima puntata e si palesano davanti ai miei occhi le seguenti situazioni (non per forza in questo ordine):

-Pessimi effetti digitali (roba fatta all'ultimo minuto con After Effects)
-Personaggi che recitano come cani (e questi li avevo visti anche in "Scontro tra titani", già il fatto che ci fosse l'accoppiato Liam Neeson-Gemma Arterton non lasciava presagire bene)
-CGI scadente (vedi: gli scorpioni del film sopra)
-Sangue, tanto sangue da riempire un'intera arena (e qui casca l'asino, perché in "Scontro tra titani" non c'era un minimo di violenza fine a sé stessa, in "Spartacus" è, insieme alle scene di sesso che si presentano ogni 5 minuti circa, la componente fondamentale).
-Gladiatori ipertrofici (Crixus a me è stato sul cazzo sin dall'inizio, Varro un po' meno)
-Personaggi con nomi di medicinali e affini (Segavox e Duron a me sembrano sostituti del viagra, Ashur un nuovo tipo di droga)

Detto ciò la domanda che dovrebbe sorgere spontanea è: "Perché dovrei guardare Spartacus?"
La risposta: Perché nonostante l'ignoranza e la violenza fine a sé stessa riesce a mantenere quel giusto grado di coinvolgimento tale da spingerti a vedere la puntata successiva (e poi, parliamoci chiaro, le scene lesbo che si trasformano in un misto gore-splatter hanno sempre il loro fascino). "Blood and sand" recita il sottotitolo, ma anche "Sangue e gloria", se proprio vogliamo osare qualcosina in più. I gladiatori hanno sempre il loro fascino, almeno su di me.

Mi spiace solo che abbiano diagnosticato il cancro ad Andy Withfield (che interpreta Spartacus) e che per la seconda serie ci vorrà un po' di tempo, ma nel frattempo so con cosa colmare il vuoto (leggi: Roma, che io non ho mai visto e sembra promettere altrettanto. Ho anche dato una rapida occhiata e pare sia stata realizzata con un minimo di criterio in più, quanto meno a livello prettamente visivo).

P.S.
Come è "logico" che sia, col film di Kubrick non c'entra una mazza.

P.P.S.
Non so se sia soltanto un caso, ma l'attrice che interpreta la moglie di Batiatus (no, Franco non c'entra niente. Pessima battuta) è identica sputata a Xena.

P.P.P.S (che facevo meglio a scrivere tutto prima)
C'è anche l'ambasciatore di "300", tanto per rimanere sullo stesso filone (così come non mancano le scene al ralenty).

2 Commenti:

Stefano ha detto...

Ma la moglie di Batiatus E' Xena. D:

Akhab ha detto...

Eh, ma io sono pigro forte, anche per aprire IMDb asd

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