18.1.10

Arcasacra




Dormono sulle mie spalle, otto giraffe.
Corrono sulla mia gamba destra, tredici cani. 
Camminano lungo la mia schiena, ventitre gatti.
Prendono il miele dalla mia mano sinistra,
trentacinque api.
Dormono sul mio fondoschiena, quarantotto koala.
Costruiscono un formicaio sul mio piede destro, 
cinquantuno formiche.
Galoppano sul mio stomaco, sessantasei cavalli.
Saltano sulla mia testa, settantadue rane.
Trenta volte ho inchiodato le assi.
E sessanta sbattuto la stessa porta.
Mille volte ho messo navi in mare.
E cento volte sono fuggito da prigioni di vetro.
Ci sono giorni in cui credo di essere Noè.
E altri in cui mi illudo di essere Gulliver.
Magra consolazione questa stanza imbottita.



Leggi tutto...

17.1.10

[RECE] Sons of Anarchy season 1 ovvero "E Amleto prese la moto"

      
                  

Ok che non è recentissima come serie (in Italia è andata in onda a partire dalla fine del 2009, ma gira già dall'anno prima), ma l'ho scoperta solo da un paio di mesi e la prima stagione è volata via in meno di quattro giorni (anche grazie al "pressing" della cara rana spaziale alias Domenico).
Di Kurt Sutter avevo visto soltanto un paio di episodi di The Shield (oltre al memorabile detective Scrotos apparso nei Griffin) e il fatto che Sons of Anarchy sia in buona parte ispirata all'Amleto di Shakespeare mi è sembrato un motivo più che sufficiente per iniziare a vederla.
Non sarà il massimo dell'originalità, ma le dinamiche di gruppo sono gestite divinamente e il cast è ottimo (c'è lo stesso Sutter nel ruolo di Otto, tra gli altri) partendo da Ron Perlman fino ad arrivare a Charlie Hunnam, Kim Coates, Tommy Flanagan e Katey Sagal.

La seconda stagione ho iniziato a vederla un paio di giorni fa e sembra promettere bene, senza contare che mr. Henry Rollins si sta dimostrando un caratterista granitico (da leggersi anche: ha sempre la stessa espressione, ma la fa dannatamente bene).

E chiudo con Six Pack dei Black Flag 

Anche se Lei mi suggerisce che forse sarebbe stata più azzeccata Tv Party

"Don't talk about anything else
We don't wanna know!
We're dedicated
To our favorite shows!
"


E tutti i torti, forse forse, non li ha.
Leggi tutto...

16.1.10

Non vedo, non sento, parlo





“Che differenza c’è tra un uomo e una donna?”
“L’uomo è quello che porta a casa il pane, la donna è quella che lo mette in tavola affettato.”
Ogni loro conversazione iniziava sempre con dialoghi minimali, così sciocchi.
Si guardavano per un paio di minuti, scrutando l’uno le pupille dell’altro, alla ricerca di un’indecisione e poi, quando la notavano, trovavano il coraggio per parlare e rompere il ghiaccio.
“Una giornata bella dura di più di una brutta?”
“Dipende, se quella bella è piena di momenti indimenticabili allora dura di meno, se invece la consideri bella soltanto per un singolo avvenimento allora avrà la stessa durata di una giornata brutta. A meno che la giornata brutta non sia costituita da una serie di avvenimenti indimenticabilmente brutti. E in quel caso la giornata brutta durerebbe molto di più.”
“Forse forse hai ragione sai?!”
Il loro rapporto era particolare, quello che sapevano con certezza era che semplicemente stavano bene insieme.
Semplicemente, era già un gran passo avanti rispetto alla media. Ma si guardavano bene dall’esternarlo troppo.
Era strano vederli l’uno senza l’altro e succedeva raramente, molto spesso perché uno dei due era impossibilitato ad uscire.
Non c’era mai una sola pinta di birra sul bancone. O due o nessuna.
“La palingenetica rappresentazione dell’io, per te, può convivere con l’idea platonica della filosofia?”
“E certo, pensa che Platone è stato allievo di Socrate, e già questo la dice lunga, se poi ci aggiungiamo il fatto che è uno dei più importanti pensatori di tutti i tempi se ne deduce che la sua idea deve per forza di cose essere in accordo con quella data rappresentazione dell’io”.
Lui era strano, non era raro vederlo vestito con un qualche pantalone kitsch o una maglia troppo scollata, l’altro era invece più casto, pacato, sensibile. Pensieri diversi convergevano in unico desiderio.
“Mi ami?”
“Dipende...”
Leggi tutto...

14.1.10

Carboniferous







Mi hanno "imposto" di andarli a vedere (e sentire). Sono fiducioso.

Dubito, in ogni caso, ci saranno Danny De Vito e Mike Patton.


Stasera (@ Circolo degli Artisti)

Maggiori info le trovate QUI e QUI


Leggi tutto...

7.1.10

Nato strano





Era nato da una breve liaison tra una bottiglia di Maalox da 50cl e una confezione da 12 di Efferalgan da 500mg.
Aveva passato l’intera infanzia perso tra gli scaffali, a cerca non si sa cosa.
Sempre pronto a dare consigli a chiunque entrasse.
“Ho mal di testa” e lui prontamente “OKi, granulare, due bustine al dì e vedrai che in un paio di giorni risolverai”.
“Mi servirebbe una pillola del giorno dopo”, lui rimaneva un attimo a pensare, ma se ne usciva sempre con la solita risposta, ormai ne aveve visti tanti di casi in pochissimi anni, “Se fossimo in Inghilterra, a 25 pound acquisteresti una pastiglia di Levonelle 1500, ma qui è necessaria una prescrizione medica, e in quel caso potresti acquistare la Norlevo, pillola unica e indolore”.
“Ho bruciore di stomaco” e, ancora una volta, interveniva “No guarda, per quello è meglio se chiedi a mio padre, credo potrebbe aiutarti”.
Divenuto adulto provò a far della sua vocazione un mestiere, ma nessuno volle dargli retta. Si innamorò della figlia della concessionaria, nata da una stabile relazione tra un motore a sei cilindri e una marmitta Castrol. Giovane bella e facoltosa, soprattutto perché non praticava il mercato italiano. Fu un matrimonio felice il loro. Mai un litigio, mai un’incomprensione. Ogni giorno sorridevano al mondo non appena il sole si levava e passavano insieme l’intera giornata.
Invecchiarono insieme, per un po’, lei poi si accasciò da un rigattiere e li trascorse i suoi ultimi giorni. Lui, che di cercar altro non ne volle sapere, fece ritorno alla sua prima casa e lì si consumò, come un farmaco scaduto, sul bancone degli antidepressivi.
Sulla sua lapide scrisserò “Era il figlio della farmacia”.
E in tempi di crisi neanche lui se la passa tanto bene.
Leggi tutto...
Problemi logistici by Mattia Veltri is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Realizzazione grafica: Dora Scavello